Risvegli e risvegli






Ciascun risveglio non può prescindere dalla notte che l’ha preceduto, da chi ci ha accompagnati tra le braccia di Morfeo, dai sogni che ci hanno traghettati fino al nuovo giorno. Risvegli pigri, lenti come biscotti inzuppati nel latte, preceduti da notti romantiche, da pigiami di seta. Risvegli turbolenti, passionali, accentuati da vesti da notte trasparenti, audaci, peccaminosi come croissant con crema al cioccolato. Risvegli innocenti e concitati, persi nell’ansia dell’ultimo minuto, consumati nel breve spazio di un sorso di caffè e risvegli domenicali che indugiano su un editoriale ed hanno tutta la fragranza di una fetta di pane tostato e imburrato… e se è vero che ciò che indossiamo racconta ciò che siamo, quello che portiamo addosso nel silenzio delle camere da letto, è la nostra verità, la nostra intima essenza. Non ci nasconde ma ci svela, perché in fondo quel vecchio pigiama ci somiglia molto più di quanto potremmo immaginare, almeno quanto quel caffè lungo, macchiato freddo e poco zuccherato al quale non porremmo rinunciare.

15 commenti su “Risvegli e risvegli”

  1. Che belli questi risvegli:) I miei sono sempre terribili, inizio a connettere da metà mattina:) Un bacio e buona domenica Ady!:*

  2. Adoro le mattine pigre e i risvegli lenti, ormai sono loro stessi un sogno..tra figlio e marito è complicato! Ma la mia colazione domenicale è fatta di pancake spadellati dalle mie manine! Sei adorabile dolce Ady!

  3. Il mio risveglio della domenica mattina non inizia se non con cappuccino e brioches al bar. E’ il mio rito. Non è festa senza quello

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