Un punto rosso

Se avessi un calendario dell’avvento avrebbe sette caselle ancora coperte, ma  non sono il tipo da conto alla rovescia, sono più da sprint finale da sorpasso all’ultima curva. Mi accorgo solo oggi che Natale si avvicina, nonostante l’arroganza di certi addobbi natalizi che pretendono di essere ammirati già in Novembre. Me ne accorgo perché l’aria è diventata pungente, frizzante, perché anche se è freddo ho voglia di uscire, perché sento che è arrivato il momento di indossare il mio cappotto rosso, che se ne sta nell’armadio tutto l’anno aspettando che venga il suo momento, proprio come il puntale e gli  angioletti di terracotta. In novembre o in febbraio il cappotto rosso è una nota stonata, una campana che suona alle alle undici e un quarto, oggi invece lo porto con baldanza, con orgoglio, con consapevolezza. Oggi sono un punto rosso, che si riflette in una goccia d’acqua piovana, un chicco di melograno sopra una foglia alla deriva.
Ci sono capi che vivono una stagione, altri solo lo spazio di una emozione.
Vi ricordo che potete votare Look and the city al contest di grazia.it, cliccando quì e schiacciando il cuore rosso.
immagini via Fashion gone rogue,nosyeux.com, pinetrest.com
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