Un trucco da ragazzi






Oggi mi va di lusso, Cris ha la febbre così mi becco un passaggio dalla mamma per andare a scuola. In genere mamma accompagna Cris perchè la sua scuola è più lontana.

E’ già un quarto d’ora che l’aspetto, mi sono pure ripassata la geografia, ma quando lei esce dal bagno capisco perchè ha impiegato tutto quel tempo. “Come sei bella mamma”.
“Corri a vestirti” mi fa lei, “sennò facciamo tardi”.
“Sono già vestita”, sussurro. Prendo lo zaino e mi infilo il giubbotto di Cris, quello di pelle con le borchie che fa tanto rocker.
“Dovresti smetterla di vestirti a questo modo e cercare di essere più femminile” mi fa la mamma dall’alto del suo tacco 12.

Arrivata a scuola mi accorgo di aver dimenticato il libro di algebra con tutti gli esercizi svolti. In effetti oggi sono arrivata così presto che faccio in tempo a tornare a casa a prenderlo. Cris mi ha chiesto le figurine dei calciatori così mi fermo pure un attimo dal giornalaio prima di tornare a casa.

“Cris, sono io, ho dimenticato un libro”;
“Ti ho preso le figurine, è uscito Cristiano Ronaldo”.
“Ehi Cris, ma dove sei?”.

Quello che vedo avrei preferito non doverlo mai vedere. Cris esce dal bagno della mamma con addosso un completino intimo di pizzo bianco. Ha riempito il reggiseno con dell’ovatta, ed ha indossato anche le sue scarpe col tacco, quelle dorate. La sua faccia è completamente truccata, glitter mi pare che si chiami ciò che ha usato.
Ci guardiamo e in un attimo comprendo tutto.
Cris scoppia a piangere, è un momento imbarazzante.
Non so cosa dire, ma so che qualosa devo pur dire. Cris si sentiva come un angelo di Victoria’s Secret prima che io arrivassi a rovinare l’incanto.
“Devi parlarne con la mamma, devi farlo Cris, prima o poi sarà inevitabile”.
Tace.
“Sei la solita fanatica Cris, ma se la mamma scopre che qualcuno ha usato i suoi trucchi ci punirà entrambe”.
photos: Elle

13 commenti su “Un trucco da ragazzi”

  1. …davvero molto, ma molto emozionante…non so da dove tu peschi queste straordinarie ispirazione…ma vedo che è un mare molto molto pescoso…grande ady! Allora Potiche di Ozon?!

  2. La tua immensa bravura, Ady, è nel finale……avevo immaginato Cris fosse un ragazzo, instradata in questa direzione dalla sua richiesta delle figurine dei calciatori, prima ancora che dal travestimento con gli abiti della mamma.
    Brava 🙂
    Coinciso, essenziale, scritto benissimo, senza sbavature: un fotogramma da film.
    Le parole diventano immagini e la sequenza scorre nitida davanti ai nostri occhi.
    Interno giorno: una mamma bellissima ed una teenager versione maschiaccio si apprestano ad uscire.
    Esterno giorno: la teenager torna a casa e si ferma a comprare le figurine dei calciatori per Cris (immaginiamo, quindi, sia suo fratello)
    Interno giorno: La teenager si trova davanti Cris vestita e truccata come la mamma e……sorpresa! Cris non è un fratello ma una sorella :))))))
    Grande, Ady, nella sua semplicità e nella tua bravura.
    Un bacio
    Marilena

  3. la chiave della storia per me sta tutta nel finale : quel ” se la mamma scopre che qualcuno ha usato i suoi trucchi ci punirà entrambe”, mi ricorda tanto una famosa canzone che dice “Mamma tu compri soltanto i profumi per te”.Brava come sempre Ady , anzi bravissima!

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