Una cestina nera per valigia




Quando la mia amica Lara mi ha chiamato per dirmi che aveva scovato le migliori tariffe possibili per volare su Praga, ero a cena da Laura e, non volendo risultare scortese nè con l’una nè con l’altra, ho cercato di essere concisa, ma efficace, con la prima, presente e non maleducata con la seconda.

È stato lì, forse, l’errore.
Probabilmente, Lara mi ha passato l’informazione “VIAGGIARE SOLO CON BAGAGLIO A MANO” con molta nonchalance e io non ci ho fatto più di tanto caso.

Il mio biglietto aereo permetteva che aggiungessi un bagaglio da imbarcare nei giorni seguenti, ma sia Raul che Lara e Giuseppe mi avrebbero guardato con il ben noto sguardo di commiserazione e biasimo che ho subìto per un mese negli Stati Uniti lo scorso anno, quando tutti viaggiavano con bagagli stile 24 ore e io con il mio solito baule da dote indonesiana.

E così, ora, mi trovo qui, seduta a cercare di capire come sia stato possibile arrivare a questo punto.

Lo guardo, il mio trolley nero 40x55x20, cercando forse una prolunga nascosta che lo faccia miracolosamente diventare una Samsonite 47x68x29 o sperando che Raul decida di visitare Praga in mutande, così da lasciarmi altri 40x55x20 centimetri di spazio. I suoi.

Adesso voi mi dovete spiegare come posso riuscire a sardinizzare il nécessaire per quattro giorni in un buco nero grande come la cesta di cashmere di Olivia.
No, davvero, dovete aiutarmi a far sì che mi capaciti di questa cosa.

A Praga, al momento, la temperatura è di circa – 5 gradi: un maglione e una sciarpa e la cestina nera è già full. I tre aguzzini pensano forse di visitare Praga in sandali spessi un cm e abitini di lino sottili come un foglio A4?

…Calze, pigiama, un paio di scarpe di ricambio (tassativo. A casa le mutande piuttosto), magliettine varie, cintura/e, jeans, tre pantaloni, due vestiti di lana (non vado da nessuna parte senza nemmeno un abito in valigia)… Teletrasporto?

Non tocchiamo, poi, l’argomento cosmesi… non posso portare praticamente nulla… “fino a un litro in singoli contenitori che non superino i 100 ml cadauno“.
Sono cinque giorni che chiedo l’elemosina alle profumerie, alle farmacie, alle erboristerie: “dia un piccolo campione di profumo di prova a questa povera bimba in partenza per la triste Repubblica Ceca….”.

Ho racimolato tanta di quella merce che altro che litro. Una cisterna mi servirebbe.

Phon: non se ne parla nemmeno.
Crema per il corpo: questa sconosciuta.
Tonico post struccante: pensi di essere al parco giochi?
Collane e bracciali: che???
Stivale con tacco: “Io no comprendere tua lingua”.

Sto varando le seguenti ipotesi, vediamo cosa ne pensate:

  1. Partire con addosso due maglioni, due paia di calze una dentro l’altra, pantalone, gonna di larga circonferenza, una cappa nera che si mescoli con il piumino e almeno tre sciarponi sopra. Mi sorge solo il dubbio di come gestire il controllo passeggeri.
  2. Imbucare nella tasca destra della giacca una scarpa e nella tasca sinistra la sua dolce metà;
  3. Lasciare che Raul riempia tranquillo la sua cestina nera. Preparare la cena fischiettando, guardare un film, mostrarmi serena e spensierata. Andare a nanna. (SVEGLIA ORE 02.50: SVUOTAMENTO DI TRE QUARTI DI SCATOLA NERA MASCHILE E FODERAMENTO DEL FONDO CON 5 PAIA DI SCARPE TRA TACCHI E MOCASSINI).
  4. Acquistare macchina sigillatrice e portarsi via il doppio delle cose sottovuoto;
  5. Stare male. Molto male questa notte. Fingere attacchi intestinali. Convulsioni. Febbre e relativo delirio. Indispensabile un set di medicinali da Africa nera. Tachipirina. Aspirina. Dissenten. Termometro (eh… eh… attenzione al mercurio). Enterogermina. Peridon. Augmentin. Bisogna stivare almeno una valigia. È necessario, vorrai mica rischiare di star male all’estero? Sì, è vero. Mio malgrado, stiverò. E dato che ci siamo… perchè farla viaggiare vuota?

Sono certa che saprete consigliarmi egregiamente al riguardo.

Vi saluterei con la solita frase di rito “vi porterò con me”, ma, in questo caso, mi sembra, davvero, troppo ironica e fuori luogo.


Immagini da:
Allyouneedisvogue.blogspot.com
Pescanoce.splinder.com
Sixfiguresisters.blogspot.com
Flickr.com

21 commenti su “Una cestina nera per valigia”

  1. mi fai morire, trovo mille similitudini tra di noi, ancora non mi seguivi quando scrissi un post dal titolo ‘lo stretto necessario’ se ti capita e ti va di farlo vai a leggerlo.io non saprei come aiutarti, ho patito anch’io ed era estate. opta per il nero, tanto nero, con un tocco di rosso. un paio di pantaloni e gli stivali da tenere addosso, una gonna e un paio di scarpe nel bagaglio. un unico cappottino al ginocchio ed un maglione pesante. sciarpa e passamontagna per non farsi riconoscere conciata così…non si sa mai chi si incontra. buon viaggio

  2. Molto divertente,ha ha ha.
    Ma ancora non ti sai organizzare? Tre settimane negli States non ti sono bastate? Tanta, tanta carta di credito e poi ritengo che BARTOLINI CORRIERE ESPRESSO faccia i prezzi migliori.
    Ti consiglio di essere concisa ed efficace anche, sopattutto, nel preparare la “valigia”.
    Baci a domani.
    PS: ti ricordo che mi hai promesso di portare l’adattatore per l’elettricità non dovrebbe occupare più di 27cmq, ti prego!
    Lara

  3. si sappia che RAUL stanotte veglierà sulla sua “borsetta” e controllerà che non vi entri uno spillo che non sia il suo ;))))

  4. Il bagaglio a mano d’inverno è un gioco di prestigio, effettivamente.
    Anche perchè occhio al peso, se viaggi poi con Ryanair rischi di trovare l’hostess nazi che per 100 g ti rimbalza (esperienza personale di ritorno da Brema, dove ho rischiato di rimanere per CENTO grammi. E non sto parlando per metafore).
    Ma sappi che Praga ti ripagherà degnamente per codesta fatica: secondo me è una delle più belle città europee, l’adoro!

  5. Ci sono stata quest’estate a Praga. Ti dico una cosa sola, anzi due:
    strafighe bestiali a go’ go’, freddo freddissimo, museo del giocattolo (non perderlo please), gotico sempre a go’ go’ e “chapeau rouge”, un locale troppo troppo figo.
    No, a che ci sono te ne dico altre: si spende un caxxo e si mangia benissimo, portate bestiali, birra miodio che birra, tipo un euro a boccale.
    sconsigliato il ponte carlo v, sì ci vai una volta, è bello, ma pieno d’italiani (due palle).
    Bellissima da lasciarti senza fiato la parte vecchia: Malostrankè Namesti.
    Basta mi fermo qui.
    Ma è troppo bella.

  6. ahahahah oh mamma però è una vera tragedia!!! mamma mia… d’inverno poi… ma scusa ma perchè un bagaglio a mano in due??? forse ho capito male io… buon viaggio!

  7. Sei stata bravissima a trasmettere al tuo post quello stato di ansia che penso tu stia vivendo circa questa esperienza.
    Sono stato a Praga l’anno scorso e purtroppo ti devo confermare che la temperatura è davvero molto bassa, rispetto alle ben più calde(?) temperature invernali italiane.
    Quindi l’unica cosa è vestirsi a strati!!

  8. AAHAHAHA Simpaticissimo il tuo post ma soprattutto VERO. Anch’io non capisco come si faccia a far entrare tutto in un bagaglio a mano: e purtroppo proprio su questo vivono le compagnie low cost… un bagaglio in più lo paghi il triplo rispetto al prezzo del biglietto!

    Stefania di Pokostyle85
    https://pokostyle85.blogspot.com/

  9. Campioncini per creme e cremine e omino michelin style sia all’andata che al ritorno. E’ l’unica soluzione.

    PS in valigia lascia un po’ di spazio per la borsa, quando intendono un bagaglio a mano, intendono solo quello. Maledetti.

  10. nono, mi dispiace non riesco a dare consigli a riguardo 😀 stessa situazione a Edimburgo un anno fa…la soluzione? stile punto tre delle tue ipotesi 🙂
    buon viaggio comunque cara

  11. anch’io ho seri problemi a riguardo!! la mia valigia per una settimana o per un weekend ha le stesse dimensioni!! dovrei proprio imparare a razionalizzare il necessario!! 🙂

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